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Quest´anno si presenta ad Arco in provincia di Trento la quarta
edizione della mostra e premio di fotografia contemporanea dedicati
a Federico Vender, a cura di Fulvio de Pellegrin.
...Astuti questi bipedi sapienti nel tracciare ostinatamente i confini
dei propri passi e talvolta del proprio orizzonte.
Lo spazio posseduto si traforma così in tattico, speculativo,
razionale e con esso anche l´uso morfologico del territorio
posseduto e calpestabile, ma tra le alture delle nuvole e le correnti
fluviali terrestri rimangono i confini in movimento.
La saggezza di un popolo si può avvalorare da come esso sappia
vivere il proprio territorio, poi essa viene tramandata e conseguentemente
arricchita, consono è il suo Habitat naturale, il quale a
sua volta lascerà emergere i ritrovati vitali di distinzione
e delle identità.
Naturalmente nella presentazione di queste quattro serie fotografiche
non incontrerete la stesura di un documento in immagini di territorio
come identificazione dello stesso o una ricerca scientifica etnologica-antropologica
bensì una intima interpretazione, del sogno, del reale, del
vissuto, del viaggiare e non viaggiare fisicamente, dei sensi, degli
animi degli artisti. Qui il paesaggio diviene manipolazione delle
proprie sensazioni, la bussola non riporta sempre un luogo determinato,
le coordinate in questi immagini ci vengono proposte per essere
scoperte con i nostri pensieri e non tecnicamente tracciate o per
una rigida mappatura dello sguardo...
Fulvio de Pellegrin, dal catalogo
2007,
A Palazzo dei Panni dal 04 agosto fino al 02 settembre 2007 nella
Galleria Civica G. Segantini ad Arco esporranno gli artisti: Roger
Ballen, Dario Coletti, Liudmila Velasco & Nelson Ramirez de
Arellano Conde, Mariella Poli.
La tematica che caratterizza l´intera stagione della Galleria
diretta da Giovanna Nicoletti
è "Il confine" inteso come limite che esiste nel
momento in cui lo si oltrepassa.
È questo un segno mentale, fisico, ideale ed anche relazionato
al territorio.
L´idea è quella di lavorare sulla linea di confine
che per Arco si può tradurre nell´immagine orizzontale
del fiume Sarca (come un corridoio disegnato nel paesaggio) che
attraversa la città o meglio la circonda e in quella verticale
della roccia a strapiombo sulla quale campeggia il castello...
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